La pace fiscale di Salvini sarebbe l’ennesimo inaccettabile condono, un insulto per chi paga e ha pagato le tasse fino all’ultimo euro e un pericolo per chi ha bisogno dei servizi pubblici.
Grazie al presidente Mattarella per aver ricordato oggi a Milano che vanno protette le persone, che vanno garantiti loro i diritti universali a prescindere dall'etnia, dalla razza e dalla nazionalità. È l'insegnamento di un grande italiano come #Manzoni150, il governo li ascolti.
Penso che il Presidente Mattarella faccia bene ad affrontare il tema dell’evasione fiscale nel momento in cui c’è un Governo che sta andando in una direzione diversa. È evidente che l’aumento dei contanti a 5.000 euro favorisce il nero, l’evasione fiscale e il sommerso. Così come è evidente che, dopo una fase in cui avevamo elaborato politiche per abituare i cittadini a usare i pagamenti elettronici, il fatto di stabilire un minimo al di sotto del quale non c’è più l’obbligo per i commercianti di usare i pagamenti elettronici, stabilendo la soglia di 60 euro sia un altro provvedimento che va in controtendenza.
Vedremo come sarà la manovra, ne discuteremo ma mi pare che le premesse non siano confortanti. Il caro-bollette è un problema che non nasce adesso ma mia pare che il Governo non farà altro che rifinanziare le misure già prese dal Governo precedente. Il Documento di programmazione economica votato qualche settimana fa lascia intendere cose preoccupanti: c’è un’ipotesi concreta di tagliare i fondi per la sanità e per l’istruzione; mentre non mi pare che ci sia nulla sul grande tema del potere di acquisto dei salari.
Bisogna evitare approcci ideologici sull’immigrazione. Il fenomeno migratorio non è voluto da nessuno. Ci sono forti pressioni migratorie in tutte le frontiere europee, quindi, è un tema su cui dobbiamo continuare a lavorare. L’immigrazione è un tema europeo: bisogna rivedere il Trattato di Dublino - ed è una battaglia che si sta facendo - perché obbliga i Paesi in cui sbarcano i migranti a farsi carico di quelle persone.
Vedremo le misure che il Governo intende mettere in campo. Sentiamo annunci diversi sulla possibilità di togliere o ridurre la Naspi, che è il reddito che viene garantito per un certo periodo a chi viene licenziato, e questo sarebbe una follia visto anche il momento di difficoltà che stiamo attraversando.