Il Paese reale fa fatica; il Governo Meloni non ha cambiato in meglio la vita degli italiani
Articolo pubblicato su Huffington Post.
La ripresa dopo la pausa estiva è l'occasione per fare il punto sui risultati del Governo e lo stato del Paese, al netto della propaganda e delle passerelle trionfali della Presidente del Consiglio.
C'è un Paese reale che continua a fare fatica, soprattutto se si guarda all'aumento delle diseguaglianze e alle crescenti difficoltà dell'economia e del sistema produttivo.
La vita delle persone non è cambiata in meglio.
Il Governo ha continuato a non fare nulla per aiutare chi soffre a causa dei salari tra i più bassi d'Europa, che non consentono anche a chi lavora di arrivare alla fine del mese; si è rifiutato di introdurre il salario minimo e non interviene per ridurre le tasse sul lavoro mentre continua a fare condoni.
Anche l'altra grande questione delle liste d'attesa che, nonostante le promesse, non si sono ridotte, costringendo sempre più persone - che non sono in grado di pagare per rivolgersi al privato - a dover rinunciare a curarsi.
Sono questioni che riguardano la vita vera, concreta di milioni di famiglie che dovrebbero essere prioritarie per qualunque governo voglia aiutare le persone che hanno bisogno, ma non per il nostro.
Ma il Governo Meloni ha fallito su quelle che sono le sue priorità.
Nonostante le trovate inutili e costose come i centri in Albania, gli sbarchi di migranti non diminuiscono, anzi.
La sicurezza dei cittadini non è migliorata, nonostante una sequela di decreti che hanno introdotto pene nuove e più pesanti, con il risultato di non prevenire i reati ma di contribuire ad aumentare la sovrappopolazione delle carceri.
Di fronte ai fallimenti la destra non si pone il problema di ripensare le politiche che non funzionano.
Cerca, invece, capri espiatori e cerca di mettere in discussione assetti istituzionali e regole.
La ricerca dello scontro con la magistratura ogni volta che il rispetto delle regole non coincide con i desideri del Governo, come succede sui migranti, è grave e pericolosa, mette in discussione un principio fondamentale come quello dell'autonomia dei poteri, cioè della necessità di evitare che chi governa goda di un potere assoluto e senza controlli.
Questo Governo è allergico alle regole e per questo non perde occasione per delegittimare la magistratura, l’Autorità contro la corruzione e qualunque istituzione che non si limiti a sostenere le scelte del Governo ma verifica il rispetto delle regole.
L'altro messaggio che la destra cerca di far passare e che è altrettanto pericoloso, è l'idea - che caratterizza il Decreto Sicurezza - che per affrontare problemi difficili, su cui c'è una grande preoccupazione, di fatto propone di rinunciare a diritti essenziali in nome della illusoria soluzione dei problemi stessi.
È la destra che alimenta le paure per ridurre diritti e inventare nemici e capri espiatori, anziché affrontare i problemi delle persone e del Paese reale.